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Giacinto Gallina

Tutto il teatro


a cura di Piermario Vescovo


Tutto il teatro

Il teatro italiano adesso? Non vi stupite se io non ne dico un gran bene. Quelli che adesso scrivono di teatro in Italia sono pochi e non hanno una sicura coscienza dell’arte loro, sono irresoluti, procedono a tentoni, ora seguendo la moda del pubblico, ora seguendo la moda letteraria... Io non ammetto in un lavoro teatrale la tesi, ma ammetto uno scopo morale... ma il peggio è nella tesi scientifica, perché lì poi il dramma non serve proprio a nulla. Il verismo a teatro è stato in gran parte una esercitazione vana... Gli attori buoni sono pochissimi; non ve ne ha di mediocri ché la grande turba è pessima. Molti, quando sono stati rifiutati da tutte le professioni, si mettono a fare i comici... In Italia manca un vero centro etnico, e il teatro, che è la riproduzione intensa della vita, è essenzialmente regionale e richiede quindi la forma dialettale... Un’altra ragione di questo mio scrivere in veneziano è tutta sentimentale: per me era doloroso di vedere il teatro veneziano, la tradizione goldoniana nobilissima decadere, come è decaduto il teatro piemontese, napoletano, e alla bella impresa ho dato tutte le mie forze.

Giacinto Gallina, in un’intervista a Ugo Ojetti, Roma, marzo 1895

Giacinto Gallina (Venezia, 1852-1897) è l’ultimo importante autore del teatro veneto, tra i più rappresentativi - e un tempo rappresentati - della drammaturgia italiana del secondo Ottocento, capace di acquistare un’ampia fama sulle scene dell’Italia unita, legando il suo nome alla teatralizzazione di una Venezia minore, crepuscolare e declinante rispetto alla sua antica grandezza. Dopo una prima parziale edizione padovana promossa dall’autore, uscita tra il 1878 e il 1887, la postuma edizione milanese per i tipi di Treves, apparsa negli anni venti del Novecento a cura di Domenico Varagnolo, restava l’unica completa delle sue opere. La presente edizione offre, in quattro volumi, tutti i lavori composti e rappresentati da Gallina tra il 1870 e il 1897 (più l’inedito Pesci fora de aqua, scritto a quattro mani con Riccardo Selvatico, mai prima pubblicato), in un testo attendibile, confrontando le prime edizioni ai numerosi manoscritti autografi, a documentare la laboriosa messa a punto di una scrittura drammatica complessa e stratificata. L’annotazione si avvale anche di un ampio materiale documentario inedito, dai taccuini d’appunti a consistenti testimonianze epistolari.

Piermario Vescovo insegna letteratura teatrale italiana alla Facoltà di lettere dell’Università di Venezia. Nel campo del teatro veneto - che è tra quelli di suo principale interesse - ha pubblicato saggi su Ruzante, Calmo e la commedia plurilinguistica del rinascimento, i pregoldoniani, Goldoni, Gozzi. Ha curato le edizioni critiche annotate di Rodiana e Travaglia di Andrea Calmo e, con la Marsilio, quelle delle Baruffe chiozzotte e dell’Uomo prudente per l’Edizione nazionale delle opere di Carlo Goldoni (del cui Comitato è segretario).


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informazioni


pp. 400, rilegato
Euro 36,00
2002
isbn: 978-88-317-8171-8



Tutto il teatro
1870-1873
Euro 38,00
isbn: 978-88-317-8343-9

Tutto il teatro
1878-1884
Euro 38,00
isbn: 978-88-317-7871-8

Tutto il teatro
1874-1877
Euro 36,15
isbn: 978-88-317-7663-9

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