Morire
a cura di Claudia Sonino
Il racconto desordio di Schnitzler un grande scrittore della Mitteleuropa dominato dalla polarità amore-morte
In una sera di maggio a Vienna, Felix - un intellettuale, forse uno scrittore - comunica a Marie il suo destino: gli resta un anno da vivere. Il verdetto non lascia adito a speranze e Marie dichiara di voler morire insieme allamato, una proposta che Felix respinge. Ma man mano che la malattia avanza, impercettibilmente si fa strada in Marie lidea di vivere e in Felix lidea di portarla via con sé, fino allepilogo, quando Marie sfuggirà alla morsa dellamico che tenta di ucciderla e abbandonandolo correrà di nuovo verso la vita. La paura delluomo di fronte alla morte, lambivalenza dellamore e la bramosia di vivere sono i temi di questo racconto fatto tutto di azioni interiori, inesorabile nella progressione psicologica. Ciò che colpisce e affascina infatti non è solo la descrizione dellultimo anno di vita di Felix, dellorrore crescente e della fuga della sua giovane amante, ma la puntuale e impietosa analisi del mutamento del loro mondo interiore durante la malattia: la cruda, umana paura della morte e il trionfo dellistinto di vita, linseguirsi della pulsione erotica e della pulsione di morte, il rapporto tra verità e menzogna.
Arthur Schnitzler (Vienna 1862-1931), fondatore del movimento Giovane Vienna da cui prese lavvio limpressionismo letterario austriaco, uno dei più interessanti scrittori mitteleuropei, tradotto in Italia da Mondadori e Adelphi, è dal 1° gennaio 2001 fuori diritti.
Claudia Sonino insegna letteratura tedesca allUniversità di Pavia. Si è occupata di Heine, Grillparzer, Kafka, Broch.
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