Mengs
a cura di S. Roettgen
Considerato dai suoi contemporanei uno dei più grandi pittori dEuropa, incompreso e sottovalutato dal Romanticismo tedesco al punto che la sua opera cadde quasi nelloblio, Anton Raphael Mengs torna ora in Italia, paese che non solo gli diede importanti impulsi, ma al quale deve la sua stessa formazione artistica. Nato nel 1728, figlio di Ismael, pittore della corte di Dresda, Mengs venne battezzato con i nomi di Antonio Correggio e di Raffaello, artisti prediletti dallideale artistico dellepoca. Non fu dunque casuale che fosse proprio lItalia ad offrire gli stimoli più importanti per la sua opera. Ancora giovane visitò, in compagnia del padre, Roma, città nella quale avrebbe poi vissuto gli anni più felici e più liberi della sua vita artistica. Fu legato a Winckelmann da una lunga amicizia, lavorò come pittore di corte prima a Dresda, poi a Madrid e visse intensamente le tensioni fra i principi illuministi e gli obblighi di corte. La mostra e il catalogo presentano una ricca e accurata selezione della produzione artistica di Mengs, rappresentativa della complessità e delle straordinarie capacità di questo pittore. La maestria di ritrattista si rivela tanto nei ritratti dei rappresentanti del potere secolare e ecclesiastico quanto in quelli illuministici. La percezione dellantico costituisce un altro aspetto significativo dellopera di Mengs, come dimostrano i numerosi quadri di soggetto mitologico. Saranno, invece, le incisioni a dare unidea della sua attività nel settore della decorazione di soffitti e saloni di grandi dimensioni mentre un attenta selezioni dei suoi disegni completa la produzione di questo massimo interprete della pittura neoclassica.
Autori

