Le storie e lo sguardo
Limmagine del mondo nel cinema di Gianni Amelio è quella del cerchio dove la fine coincide con il principio. È un mondo di "passioni circolari" entro il quale gli esseri umani patiscono, muovendosi come topi in trappola
Il cinema di Gianni Amelio ruota intorno alle figure del padre, più raramente della madre, del fratello maggiore o di chi ne fa le veci. Queste figure sono di volta in volta analizzate per le loro inadempienze, per lincapacità a porsi come guide, per la resa al familismo che tutto giustifica, anche gli atti più abietti nei confronti dei congiunti più piccoli e indifesi. Vi è nei film del regista calabrese il ricorrente tema dellimpossibilità di istituire un rapporto onesto che non sia di prevaricazione e offesa con evidenti riferimenti alla sua biografia personale. Il libro di Cattini, amico personale del regista, delinea il percorso compiuto dai primi cortometraggi fino allultimo film Così ridevano, linterpretazione che di volta in volta il regista ne ha voluto fornire, il linguaggio poetico e il talento visivo e infine - attraverso lanalisi di tutti i film, scena per scena, inquadratura per inquadratura - ci offre uninterpretazione documentata e completa di tutto il lavoro di Amelio.
Alberto Cattini, già docente presso lUniversità di Trento, ha pubblicato numerosi saggi su "Cinema & Cinema" e si è occupato prevalentemente di Buñuel, Schlöndorff, Reisz, Scola e Zurlini.
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