Selvaggia dilettanza
In tutte le società e in ogni fase dello sviluppo della civiltà la caccia ha una parte fondamentale. Di conseguenza anche nei testi letterari la sua presenza è sempre stata rilevante. Il lavoro, il cui titolo deriva da Dante, compie una ampia indagine sui testi della letteratura italiana dalle origini al primo Barocco incentrati sulla caccia o su immagini ed episodi a essa collegati. Un terreno privilegiato sul quale si confrontano Dante, Boccaccio, Petrarca, Poliziano, Tasso, Marino e che crea un codice di temi e di immagini che si conserva e si diffonde come patrimonio della letteratura mondiale e della stessa modernità, e nel quale si riconoscono di nuovo autori come Melville, Montale e Borges.
Giovanni Bàrberi Squarotti, laureato in letteratura greca presso lUniversità di Torino, autore di numerosi studi sul classicismo nella letteratura italiana, è dottore di ricerca presso la Terza Università di Roma.
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