Un'infanzia nel '45
Nel Veneto della guerra civile
Un bimbo segue la mamma, da poco vedova del marito ucciso, in visita a famiglie provate da tragedie ancora più fresche. Drammi individuali nel conflitto che ha opposto gli italiani fra loro. Giovani fascisti, scampati con le famiglie alle foibe istriane, finiscono fucilati sui greti del Piave. Compagni di liceo e di giochi ora si sparano addosso. Per ciascuno, parole come patria, onore, libertà e giustizia, non sono suoni retorici ma bandiere in una guerra civile devastante. Ma la vita dogni giorno nella piccola città freme di pace. I ragazzi giocano per le strade, consumando cattiverie infantili, mentre gli adulti affollano i cinema, le sale da ballo, il mercato. Una visione di quegli anni della nostra storia, con un sentimento dindulgenza per tanti giovani, cui non fu dato di conoscere altro mondo che la guerra fra loro. Racconto memoriale, intriso di pietas, dove scorrono storie familiari ed eventi epocali, alla frontiera tra vecchia società rurale e avvento industriale. Con il fascino catturante di una buona scrittura.
In un presente tentato da inesauste voglie di sterminio, anche un piccolo libro può aiutare le giovani generazioni a vedere oltre la bandiera dellodio verso il "nemico", lumanità vera di padri, figli, mogli e affetti concreti. Per ogni tempo.
Ulderico Bernardi è nato a Oderzo, in provincia di Treviso, nel 1937. Docente di sociologia a Venezia, è saggista e scrittore, autore di pubblicazioni sui rapporti fra le culture e sulle tradizioni popolari, di cui è profondo conoscitore. Tra le sue opere più recenti, ricordiamo El filò o la veglia di stalla (1992), Linsalatiera etnica (1992), A catar fortunam (1994), La Babele possibile (1996), Del viaggiare (1997).
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