Emily Dickinson
Sono numerose le composizioni in cui Emily Dickinson inscena un dialogo tra un sè infantile e la divinità, tra una bambina disubbidiente e un padre severo. La voce infantile in queste poesie è a volte impertinente e perentoria, scherzosa e scettica; altre volte impaurita e angosciata. In ogni caso la bambina è soprattutto colei che formula le domande essenziali e imbarazzanti a cui nessuno, nè Dio nè i padri terreni, sembra voler rispondere. In questa raccolta tematica, in gran parte inedita in Italia e avvenuta sulla abse degli esiti più compiuti e poeticamente convincenti della sua produzione, i nodi della caduta, della mancanza e del possesso si combinano all'aspirazione alla felicità celeste o alla beatitudine terrena. Una fame elementare informa il desiderio di sapere della voce di Emily Dickinson; ma anche dove la voce si fa grave e adulta essa serba la leggerezza, il candore e l'incanto di una infanzia mai rinnegata.
BAMBINA CATTIVA
a cura di Bianca Tarozzi
Sono numerose le composizioni in cui Emily Dickinson inscena un dialogo tra un sè infantile e la divinità, tra una bambina disubbidiente e un padre severo. La voce infantile in queste poesie è a volte impertinente e perentoria, scherzosa e scettica; altre volte impaurita e angosciata. In ogni caso la bambina è soprattutto colei che formula le domande essenziali e imbarazzanti a cui nessuno, nè Dio nè i padri terreni, sembra voler rispondere. In questa raccolta tematica, in gran parte inedita in Italia e avvenuta sulla abse degli esiti più compiuti e poeticamente convincenti della sua produzione, i nodi della caduta, della mancanza e del possesso si combinano all'aspirazione alla felicità celeste o alla beatitudine terrena. Una fame elementare informa il desiderio di sapere della voce di Emily Dickinson; ma anche dove la voce si fa grave e adulta essa serba la leggerezza, il candore e l'incanto di una infanzia mai rinnegata.
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