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Platone

Il Simposio

a cura di Davide Susanetti
traduzione di Carlo Diano


Il Simposio

È forse il più poetico e teatrale dei dialoghi di Platone. Nell’atmosfera serena e festosa di un simposio un gruppo di uomini di valore - personaggi insigni dell’Atene del v secolo - decide di trascorrere la serata parlando di Eros, la forza cosmica cui né uomini né dei sanno resistere. I discorsi dei simposiasti fanno riferimento al patrimonio degli antichi miti, al canto dei poeti, alle teorie della filosofia presocratica, al sapere medico-scientifico e alle pratiche ammesse dal costume: ne scaturisce un’affascinante quanto articolata "enciclopedia" di quanto i Greci avevano concepito e prodotto in materia d’amore. Da questo variegato quadro d’insieme si distingue la voce di Socrate: nella prospettiva socratico-platonica il tratto essenziale dell’amore si configura come un rapporto con la verità; in una graduale ascesa dalle bellezze terrene al bello intelligibile l’amore, privato di ogni connotato fisico, può diventare per l’uomo via d’accesso al mondo delle idee e al divino, mezzo per l’acquisizione di vera virtù.

Davide Susanetti è docente di letteratura greca presso l’Università di Padova. Si occupa prevalentemente di tragedia greca, di Platone, di letteratura tardoantica, di storia della tradizione classica. Ha pubblicato: Sinesio di Cirene. I sogni (Bari 1992); Plotino. Sul bello (Enneade I,6) (Padova 1995). Per la Letteratura universale Marsilio ha commentato la Medea di Euripide (1997) e curato un’edizione dell’Alcesti (2001). Per Carocci ha scritto Il teatro dei Greci (2003) e Favole antiche (2005). Per Feltrinelli ha curato l’Ippolito di Euripide (2005).

Platone nasce ad Atene nel 427 a.C., da famiglia aristocratica. Ha vent’anni quando incontra Socrate e questo incontro segnerà la sua vita per sempre. Dopo il processo e la morte di Socrate, si allontana per qualche tempo da Atene; quando vi fa ritorno, fonda la scuola che prende il nome di Accademia e si dedica all’insegnamento e all’attività letteraria. Si reca più volte a Siracusa, dove, con il tiranno Dioniso i e poi con Dioniso II, tenta, invano, di fondare uno stato filosofico. Muore ottantenne ad Atene, nel 347. I suoi scritti comprendono 34 dialoghi, l’Apologia di Socrate e una raccolta di tredici Lettere. Tra i dialoghi più famosi: Critone, Fedone, Sofista, Fedro, Gorgia, Timeo, Crizia, Le Leggi, La Repubblica.

Carlo diano (Vibo Valentia 1902 - Padova 1974) è stato uno dei più insigni studiosi del mondo greco antico. Allievo di Vittorio Rossi, Nicola Festa e Giovanni Gentile, a partire dal 1950 ha tenuto l’insegnamento di letteratura greca all’Università di Padova. Filologo, letterato, filosofo, storico del pensiero antico, si è dedicato in particolare a Eraclito, Platone, Epicuro, ai tragici e a Menandro, di cui ha curato traduzioni ed edizioni critiche. Ha condensato la multiforme attività del suo pensiero in alcuni saggi di grande densità e spessore: Forma ed evento (Neri Pozza 1952, 19673; Marsilio 1993, 1994); Linee per una fenomenologia dell’arte (1956, 1968); Saggezza e poetiche degli antichi (1968); Studi e saggi di filosofia antica (1973); Scritti epicurei (1974).


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informazioni

6° ed.
Euro 13,00
2001
isbn: 978-88-317-5615-0



Apologia di Socrate
Euro 9,00
isbn: 978-88-317-5746-1

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