Sergej M. Ejzenstejn
a cura di Pietro Montani
La Teoria generale del montaggio fu scritta nel corso del 1937 ed è rimasta per molto tempo inedita. Si tratta della più ampia e audace ricognizione sul montaggio che Ejzensÿtejn abbia mai concepito: il cinema resta il suo referente esemplare, ma l’indagine si muove con grande libertà nei più diversi campi della produzione artistica, con illuminanti incursioni nell’antropologia e nell’estetica filosofica. Ne risulta un quadro interpretativo di insuperata fecondità, capace di gettar luce non solo sui fondamenti teorici e sull’evoluzione storica del montaggio ma anche sulle prospettive, ancor oggi in larga parte inesplorate, di una cultura dell’audiovisivo.
Teoria generale del montaggio
con un saggio di Francesco Casettia cura di Pietro Montani
La Teoria generale del montaggio fu scritta nel corso del 1937 ed è rimasta per molto tempo inedita. Si tratta della più ampia e audace ricognizione sul montaggio che Ejzensÿtejn abbia mai concepito: il cinema resta il suo referente esemplare, ma l’indagine si muove con grande libertà nei più diversi campi della produzione artistica, con illuminanti incursioni nell’antropologia e nell’estetica filosofica. Ne risulta un quadro interpretativo di insuperata fecondità, capace di gettar luce non solo sui fondamenti teorici e sull’evoluzione storica del montaggio ma anche sulle prospettive, ancor oggi in larga parte inesplorate, di una cultura dell’audiovisivo.
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