Khaled Fouad Allam
L'effetto domino si è verificato in Egitto, Tunisia, Libia. Ma il malcontento cresce anche in Yemen, Algeria, Marocco, Libano, Giordania, Gaza. Non tutti i casi avranno la stessa risoluzione, perché i contesti storici, socioculturali e politici sono diversi da un paese all'altro, anche se la domanda di democrazia è la stessa dal Cairo a Manama. Fouad Allam, figlio e studioso del mondo arabo, mette a fuoco i cambiamenti sociali che hanno condotto alle rivoluzioni (i giovani, le famiglie, la fede, l'uso dei social network) e i futuri scenari di politica interna. Storicamente si prospettano due possibili evoluzioni: il sorgere di nuovi partiti democratici nel solco di una sempre maggiore apertura all'Occidente o l'affermazione radicale del fondamentalismo, con i Fratelli musulmani in primo piano. La morte di Osama Bin Laden rende ancora più aspro il confronto tra fondamentalisti e modernizzatori, mentre gli equilibri del passato crollano senza possibilità di resistenza. Il Medio Oriente diventa il nuovo campo della globalizzazione: se i cinesi e gli americani lo hanno già capito da tempo, l'Europa appare tutt'oggi incapace di una visione reale del Mediterraneo. Risulta, dunque, ancor più urgente una lettura attenta e consapevole di questi fenomeni, per comprendere quali saranno le conseguenze sullo scacchiere delle relazioni internazionali.
Le rivoluzioni nel mondo arabo
Il nuovo Islam tra democrazia, Europa e fondamentalismo
L'effetto domino si è verificato in Egitto, Tunisia, Libia. Ma il malcontento cresce anche in Yemen, Algeria, Marocco, Libano, Giordania, Gaza. Non tutti i casi avranno la stessa risoluzione, perché i contesti storici, socioculturali e politici sono diversi da un paese all'altro, anche se la domanda di democrazia è la stessa dal Cairo a Manama. Fouad Allam, figlio e studioso del mondo arabo, mette a fuoco i cambiamenti sociali che hanno condotto alle rivoluzioni (i giovani, le famiglie, la fede, l'uso dei social network) e i futuri scenari di politica interna. Storicamente si prospettano due possibili evoluzioni: il sorgere di nuovi partiti democratici nel solco di una sempre maggiore apertura all'Occidente o l'affermazione radicale del fondamentalismo, con i Fratelli musulmani in primo piano. La morte di Osama Bin Laden rende ancora più aspro il confronto tra fondamentalisti e modernizzatori, mentre gli equilibri del passato crollano senza possibilità di resistenza. Il Medio Oriente diventa il nuovo campo della globalizzazione: se i cinesi e gli americani lo hanno già capito da tempo, l'Europa appare tutt'oggi incapace di una visione reale del Mediterraneo. Risulta, dunque, ancor più urgente una lettura attenta e consapevole di questi fenomeni, per comprendere quali saranno le conseguenze sullo scacchiere delle relazioni internazionali.
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