Maura Del Serra
Dopo la summa quarantennale de L'opera del vento (2006), questo volume raccoglie le poesie scritte dal 1999 al 2009 da Maura Del Serra, una delle voci più alte e profonde del panorama poetico contemporaneo. Nutrita con intensità empatica e dialogica dalle radici culturali e sapienziali dell'Occidente, nel loro intersecarsi con le vene più feconde delle tradizioni orientali, la poesia della Del Serra prosegue qui, con affascinante ricchezza stilistica, il suo viaggio testimoniale intimo e cosmico nella condizione umana, attraverso un denso e polifonico ventaglio di temi, luoghi, voci e ritratti, in cui l'esperienza personale (spesso umorosamente familiare) si fa corale e collettiva. Percorsa dal costante agonismo tra assolutezza metatemporale della rivelazione e tenebre della violenza storica, fulgore amoroso della gioia e angoscia tragica della sventura, solitudine identitaria e unanimismo creaturale, questa poesia è tesa, con un ethos appassionato e rigoroso - che nell'ultima parte del libro si concentra in forme aforismatiche e neo-mitologiche - alla ricerca del logos invisibile della realtà visibile, nel multiforme paesaggio di segni conoscitivi che ci dà e ci chiede senso.
Tentativi di certezza
Poesie 1999-2009
Dopo la summa quarantennale de L'opera del vento (2006), questo volume raccoglie le poesie scritte dal 1999 al 2009 da Maura Del Serra, una delle voci più alte e profonde del panorama poetico contemporaneo. Nutrita con intensità empatica e dialogica dalle radici culturali e sapienziali dell'Occidente, nel loro intersecarsi con le vene più feconde delle tradizioni orientali, la poesia della Del Serra prosegue qui, con affascinante ricchezza stilistica, il suo viaggio testimoniale intimo e cosmico nella condizione umana, attraverso un denso e polifonico ventaglio di temi, luoghi, voci e ritratti, in cui l'esperienza personale (spesso umorosamente familiare) si fa corale e collettiva. Percorsa dal costante agonismo tra assolutezza metatemporale della rivelazione e tenebre della violenza storica, fulgore amoroso della gioia e angoscia tragica della sventura, solitudine identitaria e unanimismo creaturale, questa poesia è tesa, con un ethos appassionato e rigoroso - che nell'ultima parte del libro si concentra in forme aforismatiche e neo-mitologiche - alla ricerca del logos invisibile della realtà visibile, nel multiforme paesaggio di segni conoscitivi che ci dà e ci chiede senso.
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