Luca Meldolesi
introduzione di Giuliano Amato
Luca Meldolesi sposta l’accento dalle politiche e dai funzionamenti correnti che, all’atto pratico, denunciano purtroppo tante carenze a ciò che manca nell’intervento e nello strumento amministrativo. E’ la politica economica degli “anelli mancanti”: un orientamento migliorativo e complementare rispetto a quelli generalmente perseguiti; un punto di vista inedito, elaborato per gradi, attingendo a una lunga esperienza di lavoro e di proposta. Raccolti inizialmente al sud e al governo, questi anelli che mancano - ma che è possibile reperire - si sono dimostrati strumento assai versatile per un ampio spettro di problemi che riguardano l’intero Paese e suggeriscono strade molteplici, spesso inusuali, per ottenere progressi adiacenti nella medesima direzione - a livello locale e nazionale. L’impostazione seguita, infatti, ha una valenza generale e risulta particolarmente utile per irrobustire la crescita economica di zona; per rafforzare i tessuti imprenditoriali di PMI; per curare situazioni di irregolarità e scarsa qualità del lavoro e di discriminazione sociale; per aggredire condizioni specifiche di degrado e di povertà. Si tratta, fondamentalmente, di chiamare a rapporto, qualificare e mettere in movimento gran parte delle capacità e delle risorse di cui l’Italia dispone per padroneggiare la congiuntura e dischiudere al Paese una prospettiva di benessere e di democratizzazione federalista che è effettivamente alla sua portata.
Il nuovo arriva dal Sud
Una politica economica per il federalismointroduzione di Giuliano Amato
Una lettura che infrange molti luoghi comuni: le capacità e le risorse (che non sono affatto scarse) di cui l’Italia dispone per padroneggiare la congiuntura e aprire una prospettiva di benessere e di democratizzazione federalista
ci sono e si trovano al Sud
Luca Meldolesi sposta l’accento dalle politiche e dai funzionamenti correnti che, all’atto pratico, denunciano purtroppo tante carenze a ciò che manca nell’intervento e nello strumento amministrativo. E’ la politica economica degli “anelli mancanti”: un orientamento migliorativo e complementare rispetto a quelli generalmente perseguiti; un punto di vista inedito, elaborato per gradi, attingendo a una lunga esperienza di lavoro e di proposta. Raccolti inizialmente al sud e al governo, questi anelli che mancano - ma che è possibile reperire - si sono dimostrati strumento assai versatile per un ampio spettro di problemi che riguardano l’intero Paese e suggeriscono strade molteplici, spesso inusuali, per ottenere progressi adiacenti nella medesima direzione - a livello locale e nazionale. L’impostazione seguita, infatti, ha una valenza generale e risulta particolarmente utile per irrobustire la crescita economica di zona; per rafforzare i tessuti imprenditoriali di PMI; per curare situazioni di irregolarità e scarsa qualità del lavoro e di discriminazione sociale; per aggredire condizioni specifiche di degrado e di povertà. Si tratta, fondamentalmente, di chiamare a rapporto, qualificare e mettere in movimento gran parte delle capacità e delle risorse di cui l’Italia dispone per padroneggiare la congiuntura e dischiudere al Paese una prospettiva di benessere e di democratizzazione federalista che è effettivamente alla sua portata.
Luca Meldolesi, ordinario di politica economica all’Università degli Studi di Napoli, è stato Presidente del Comitato per l’emersione (1999-2008).
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