Può la barca affondare l'acqua?
Vita dei contadini cinesiprefazione di Federico Rampini
traduzione di Errico Buonanno
Censurato dalle autorità appena pubblicato, in Cina ha venduto più di 8 milioni di copie clandestine
Guarda un'intervista agli autori a cura di Rainews24
«Questo moderno cahier des doléances del popolo rurale è un atto di accusa contro il potere politico. Ha il vigore dei più grandi reportage della storia sulla sorte dei diseredati» Federico Rampini
«Abbiamo visto povertà inimmaginabile, malvagità inimmaginabile, inimmaginabile sofferenza, disperazione, resistenza e silenzio. Non siamo eroi, non abbiamo nè potere nè denaro. Tutto quello che abbiamo sono le nostre penne. Abbiamo dato voce a chi non l’aveva. Qualsiasi cosa ci aspetti nei giorni a venire, non rimpiangeremo mai di aver parlato in favore dei contadini cinesi. Gli abitanti delle grandi città, sia che nutrano pregiudizi sul conto dei contadini, sia che simpatizzino per loro, non riescono comunque a capirli davvero. È per chi vive in città che questo libro è stato scritto, è per far sì che, leggendolo, anche loro comprendano quale vita, realmente, conducono i nostri contadini»
Gli autori hanno impiegato tre anni per scrivere questo libro visitando più di 50 città nella provincia rurale di Anhui, parlando con un gran numero difunzionari a Pechino, e intervistando migliaia di contadini per capire come mai, nella dissennata corsa all’urbanizzazione, il Partito non solo ha trascurato la massa di più di 900 milioni di contadini (80% della popolazione) - privi di una assistenza sanitaria decente, di un sistema pensionistico, dell’educazione e del diritto di avere più di uno o due figli – ma li ha relegati a forme medievali di vita facendoli vivere al di sotto della soglia di povertà.
«Il presidente cinese Hu Jintao e il premier Wen Jiabao dichiarano di essere preoccupati per l’ineguaglianza sociale tra le ricche zone costiere e le provincie dell’interno ancora in gran parte rurali. In marzo, Wen ha annunciato che le tasse ai contadini sarebbero state eliminate e ha promesso che gli investimenti nelle aree rurali sarebbero aumentati. Se Hu e Wen avessero voluto veramente fermare il dilagare opprimente della corruzione nelle campagne, avrebbero dovuto consigliare questo libro ai quadri del partito invece di censurarlo» (The Washington Post)
«Tra i libri più dirompenti degli ultimi anni, una denuncia delle torture, degli omicidi e sfruttamento dei contadini da brutali funzionari locali» (The Guardian)
«… Offre uno sguardo profondo sull’enigmatica vita rurale che continua ad essere uno dei principali problemi dei capi del partito comunista cinese» (The New York Times)
Marsilio Università

