Ida Barbarigo. I terrestri
L'ultimo lavoro di Ida Barbarigo è costituito da opere su carta, trattate con olio o con pastelli litografici, di piccolo formato, che insieme compongono un enorme fregio di personaggi, definiti dall'artista "terrestri". Sono una specie di calligrafia, un bisbiglio musicale all'interno della scrittura che fa ballare il corpo e le lettere; sarà che questo insieme di personaggi, dipinti quasi di un solo tratto, partecipa al sogno di una danza universale? Questa ultima calligrafia pittorica di Ida Barbarigo fa sentire più di ogni altra cosa il silenzio di tutta la sua opera precedente, si tratti di sedie o persone nell' abisso. (Kosme de Barañano)Ida Barbarigo (1925), figlia di una pittrice e poetessa e del pittore Guido Cadorin, continua la tradizione umanista di una famiglia in cui per secoli si sono alternati scultori, pittori, studiosi e letterati. Giovanissima studia architettura, disciplina che però abbandona per dedicarsi interamente alla pittura. Tra le mostre pricipali si ricordano: la collettiva presso la Galerie de France a Parigi, la personale alla Galleria d'Arte Moderna di Fiume, la personale alla Fondazione Querini Stampalia a Venezia e alla Galerie de France a Parigi. Nel 2002 è al Museo Civico di Palazzo Te a Mantova e nel 2004 all'Istituto d'Arte Moderna di Valencia. Attualmente vive e lavora tra Parigi e Venezia.
Marsilio Università

