Medea
commento di Davide Susanettiintroduzione e traduzione di Maria Grazia Ciani
"Io li ucciderò, io che li ho messi al mondo. Tutto è deciso ormai, perché tutto è inevitabile".
Una donna abbandonata dal marito, privata della dignità del suo stato sociale, si vendica compiendo un atto atroce: uccide i propri figli. Figura ambigua nelle sue valenze di maga, di discendente del dio Sole, di donna dai saperi molteplici, Medea eroina negativa ma non meno famosa di una Elettra o di una Antigone continua a riproporre nei secoli il suo inquietante enigma: può una donna per vendetta, per gelosia, per amore uccidere i propri figli? In nome di quale giustizia? In nome di quali dei? Come è possibile giungere a tal punto?
MARIA GRAZIA CIANI insegna storia della tradizione classica presso lUniversità di Padova. Per Marsilio ha tradotto lIliade, lOdissea e lAiace di Sofocle.
DAVIDE SUSANETTI è ricercatore di letteratura greca presso lUniversità di Padova. Per Marsilio ha curato Il Simposio di Platone e lAlcesti di Euripide.
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