Angelo Poliziano
Considerate a lungo episodiche e accessorie in confronto alle altre più note opere volgari del Poliziano, come le Stanze e l'Orfeo, le Rime del maggiore e più raffinato rappresentante dell'Umanesimo fiorentino sono qui riproposte secondo il testo critico recentemente stabilito e corredate da un commento che tiene conto delle rinnovate prospettive degli studi polizianei. Le Rime si rivelano così non tanto legate a una specifica stagione della vita del Poliziano, bensì disposte lungo tutto l'arco della sua carriera, dai tempi dell'«homericus adulescens» accolto in casa Medici a quelli del professore nello Studio fiorentino impegnato nell'interpretazione filologica e critica dei testi antichi. L'apparenza per lo più dimessa e cantabile di queste rime è in realtà frutto di scelte ben precise. In questa nuova lettura esse finiscono per rivelarsi non come il passatempo di un letterato, ma come il riscontro sensibile dei suoi principali orientamenti di poetica, il laboratorio dei suoi esperimenti quanto mai vari, ma unificati da un saldo e coerente «umanesimo della parola».
Rime
a cura di Daniela Delcorno Branca
Considerate a lungo episodiche e accessorie in confronto alle altre più note opere volgari del Poliziano, come le Stanze e l'Orfeo, le Rime del maggiore e più raffinato rappresentante dell'Umanesimo fiorentino sono qui riproposte secondo il testo critico recentemente stabilito e corredate da un commento che tiene conto delle rinnovate prospettive degli studi polizianei. Le Rime si rivelano così non tanto legate a una specifica stagione della vita del Poliziano, bensì disposte lungo tutto l'arco della sua carriera, dai tempi dell'«homericus adulescens» accolto in casa Medici a quelli del professore nello Studio fiorentino impegnato nell'interpretazione filologica e critica dei testi antichi. L'apparenza per lo più dimessa e cantabile di queste rime è in realtà frutto di scelte ben precise. In questa nuova lettura esse finiscono per rivelarsi non come il passatempo di un letterato, ma come il riscontro sensibile dei suoi principali orientamenti di poetica, il laboratorio dei suoi esperimenti quanto mai vari, ma unificati da un saldo e coerente «umanesimo della parola».
Marsilio Università

